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Mi fai arrabbiare!


La nostra insofferenza, la rabbia verso una persona a noi cara a volte nasconde delle sorprese...
Anche se razionalmente siamo assolutamente certi che quella persona ci manda fuori dai gangheri perché fa questa e quella cosa che proprio non sopportiamo, facendo il test muscolare possiamo scoprire che, in realtà, non è verso quella persona che siamo arrabbiati ma verso noi stessi. E, per dirla tutta, non siamo arrabbiati neppure per il motivo che crediamo di essere... A volte proiettiamo sull’altro la nostra personale insoddisfazione, ma questo -oltre a rovinare i rapporti con l’altra persona- non ci aiuta certo a guarire la vera causa del problema: il rapporto che abbiamo con noi stessi.

Giulia è furibonda col figlio, si lamenta del fatto che è bugiardo, poco rispettoso, e di tutta una serie di altri comportamenti che lei proprio non sopporta. Al test muscolare risulta che non è il figlio ad essere la vera causa del suo malessere, ma lei stessa. Giulia confessa allora di essere insoddisfatta di sé. Si sente in colpa perché cerca le persone solo quando ne ha bisogno, facendo invece credere loro che lo fa per il piacere di vederle e di averle vicine. Giulia, a livello profondo, si condanna duramente per questo suo comportamento, che giudica poco sincero e manipolativo, ed è ovvio che una critica così violenta non possa che essere accompagnata dalla voglia di punirsi. Così i problemi col figlio, nel caso di Giulia, sono doppiamente funzionali: in primo luogo le permettono di proiettare l’insoddisfazione di sé su una causa esterna (il figlio), molto meno doloroso che riconoscere di essere lei stessa la causa del suo problema, e, in secondo luogo, hanno una funzione punitiva, che allevia il senso di colpa di Giulia per essere -come lei si definisce- falsa ed egoista.