Lavoro, denaro e successo:
le convinzioni che ci tengono al posto sbagliato
Non è la crisi, non è la fortuna degli altri, non sono le nostre capacità. Quasi sempre ciò che ci impedisce di realizzarci professionalmente e di vivere nell'abbondanza sono le convinzioni che portiamo — spesso senza saperlo.
Tre aree, un unico sistema di convinzioni
Lavoro, denaro e successo sono tre aree apparentemente distinte — ma nelle nostre convinzioni sono profondamente intrecciate. Chi crede di non meritare il successo, quasi sempre crede anche di non meritare il denaro. Chi ha un rapporto conflittuale con il denaro, tende a vivere il lavoro come un obbligo piuttosto che come una possibilità.
Il denaro porta con sé un peso morale antico: crediamo inconsciamente che sia sporco, che la prosperità e l'integrità non possano coesistere. Il successo ci spaventa tanto quanto lo desideriamo: temiamo di non essere all'altezza, o di diventare persone diverse da quelle che vogliamo essere.
La verità è che nulla ci impedisce di realizzarci — non la crisi, non l'età, non le nostre capacità. Solo le nostre convinzioni.
Non sono le circostanze esterne a determinare il nostro successo. Sono le convinzioni che abbiamo su ciò che meritiamo e su ciò che è possibile per noi.
Tre aree da esplorare
Lavoro, denaro, successo
Il lavoro
Quando viviamo il lavoro come un obbligo, ci nascondiamo dietro alibi — la crisi, la fortuna degli altri, la mancanza di opportunità. Ma quasi sempre il vero problema è più vicino: è il rapporto che abbiamo con ciò che facciamo e con il valore che crediamo di portare.
Il denaro
Il denaro è semplicemente un mezzo — né buono né cattivo. Ma le nostre convinzioni inconsce lo trasformano in qualcosa di moralmente sospetto. E finché lo sarà, il nostro inconscio troverà tutti i modi possibili per tenerci lontani dall'abbondanza.
Il successo
Vogliamo il successo e al tempo stesso lo temiamo. Temiamo di non essere all'altezza, di perdere la nostra identità, di diventare qualcuno che non riconosciamo. Questa paura ci porta a sabotarci esattamente nel momento in cui stiamo per raggiungere ciò che desideriamo.
Cosa crediamo del lavoro
Queste convinzioni trasformano il lavoro da possibilità a prigione — e ci impediscono di vedere le alternative che esistono.
Ciò che so fare non ha valore
Crediamo che il nostro contributo non abbia valore — che non sappiamo fare nulla di utile o particolare. Diventiamo schiavi del confronto: vediamo un mondo di persone capaci mentre noi non abbiamo nemmeno una direzione chiara.
Mi sento usato e sfruttato
Se ci sentiamo sfruttati, spesso è perché non amiamo il nostro lavoro. La sensazione di essere spremuti non dipende dalle pretese degli altri — dipende da un approccio al lavoro stanco e privo di significato. Non sono la carriera o lo stipendio a renderci felici: è l'amore che mettiamo in ciò che facciamo.
Per far carriera bisogna essere raccomandati
Questa convinzione ci fornisce un alibi comodo per ogni insuccesso, spostando la responsabilità all'esterno. Esistono persone che avanzano grazie a protezioni — ma esistono anche molte che procedono grazie ai propri meriti. Concentrarci sul primo gruppo ci tiene fermi.
È impossibile trovare lavoro con questa crisi
La crisi c'è, è reale. Ma questo dovrebbe stimolarci a impegnarci di più e con più precisione — non a cercare stancamente qualsiasi cosa. La crisi seleziona chi ha una motivazione autentica da chi non ce l'ha. Tocca a noi decidere da che parte stare.
Cosa crediamo del denaro
Le convinzioni sul denaro sono tra le più radicate e le più difficili da vedere — perché spesso vengono scambiate per valori morali.
I soldi sono sporchi e corrompono
Nella coscienza collettiva il denaro è alla radice di ogni male. In realtà i soldi sono solo un mezzo — né buono né cattivo. Ma questa convinzione, spesso del tutto inconscia, ci impedisce di avere un rapporto sereno con la prosperità — e di avvicinarci a essa.
Per fare soldi bisogna scendere a compromessi
L'idea che per avere denaro sia necessario tradire i propri valori ci tiene lontani dall'abbondanza. Secondo questa convinzione non esiste altro mezzo per prosperare che la disonestà. Ma questa è una storia che ci raccontiamo — non una legge universale.
È giusto avere solo lo stretto necessario
Questa convinzione nasce da una confusione profonda: che per essere umili dobbiamo avere poco. La prosperità economica viene vista con sospetto, come sinonimo di altezzosità. Ma umiltà e abbondanza non si escludono — anzi, chi è veramente libero economicamente può essere più generoso.
Non mi fido di me stesso con il denaro
Una delle paure più nascoste: temiamo che se avessimo denaro perderemmo il controllo, diventassimo diversi, ci facessimo corrompere. Questa sfiducia in noi stessi ci porta a sabotare inconsciamente qualsiasi possibilità di prosperità — per non doverci mai mettere alla prova.
Cosa crediamo del successo
Il successo è forse l'area in cui le nostre convinzioni sono più contraddittorie: lo vogliamo e lo temiamo allo stesso tempo.
Il successo non è per me
Il successo è fatto per persone straordinarie, non per persone comuni come noi. Non pensiamo di avere abbastanza talento né il carattere adatto. E così non ci proviamo nemmeno — eliminando in anticipo qualsiasi possibilità. È il sabotaggio più elegante che esista.
Il successo corrompe
Temiamo che il successo ci faccia rinnegare i nostri valori, diventare cinici, assetati di potere. Ma questa paura dice più di noi che del successo in sé. Presuppone che non siamo abbastanza solidi da reggere la prosperità senza perdere noi stessi.
Se ho successo perdo la libertà
Vorremmo avere successo, ma temiamo che questo ci porti via la tranquillità. Troppi impegni, troppa responsabilità, troppa esposizione. La paura di non saper gestire ciò che otterremmo ci trattiene dall'ottenerlo. E così ci sabotiamo nel momento esatto in cui stiamo per raggiungere qualcosa.
Preferisco stare dietro le quinte
È più facile e confortante stare nell'ombra — raccontarsi quello che si sarebbe in grado di fare se solo si avesse l'opportunità. Ma quella opportunità siamo noi a dovercela dare. Nessuno andrà a cercarci dietro le quinte per portarci sotto i riflettori.
Le tue convinzioni su lavoro e denaro
si possono trasformare.
Su consciamente.it trovi i workbook e gli strumenti pratici per lavorare in profondità sulle convinzioni che limitano la tua prosperità — con il metodo della Semiologia dell'Inconscio.
Scopri consciamente.it →I Viaggiatori dell'Inconscio
Entra a far parte di chi ha scelto di guardare più da vicino ciò che agisce sotto la superficie. Lettere personali, direttamente nella tua casella email.
Entra nella community →